Sacramenti: Cresima 2016

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Sacramenti: 1a Comunione

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Documenti: Lettera alle famiglie N.117 -Agosto

 

Carissimi, diverse iniziative si stanno realizzando in questo tempo estivo che coinvolgono la vita della nostra Comunità. Abbiamo iniziato, insieme ad altre Comunità Parrocchiali, un percorso di riflessione e formazione sul mondo del lavoro per capire quale futuro ci attenda o in che modo possiamo costruirlo insieme. A questo proposito si è tenuta, nella Chiesa di Santa Maria Goretti, una Concelebrazione Eucaristica con la presenza dei Vescovi di San Benedetto del Tronto e Ascoli Piceno che hanno presentato il pensiero della Chiesa su quest’ambito chiedendoci di mantenere la Speranza contro ogni forma di delusione, angoscia, depressione e disperazione.

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Giubileo della Misericordia: le Opere di Misericordia

 

 Giubileo della Misericordia: le Opere di Misericordia

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Terza Opera di Misericordia spirituale: Correggere chi sbaglia o Ammonire i peccatori
Questa opera di misericordia, come il consigliare i dubbiosi e l’insegnare agli ignoranti, ci chiede di guardare fuori da noi stessi per essere vigilanti nell’amore in modo compassionevole. Essa trova ispirazione nel Vangelo di Matteo “Se il tuo fratello commette una colpa, va’ e ammosciscilo tra te e lui solo; se non ti ascolterà…” (Mt 18,15-17). Si tratta della correzione fraterna che non deve avere mai la forma di un giudizio, ma di un servizio di verità e amore verso il fratello, fatta sempre con fermezza (Cfr. Tt 1,13) ma senza nessuna asprezza (Cfr. Sal 6,2), senza esacerbare o umiliare colui che è ammonito (Cfr. Ef 6,4). Ricordiamo sempre che noi dobbiamo condannare il peccato ma non il peccatore. Aspettiamo infatti che si converta e viva. Di certo, come afferma la lettera agli Ebrei “sul momento, ogni correzione non sembra causa di gioia, ma di tristezza; dopo, però, arreca un frutto di pace e di giustizia a quelli che per suo mezzo sono stati addestrati”. (Eb 12,11). Come diceva il Cardinal Biffi: il peccato agli occhi della fede, è la peggior disgrazia che possa capitarci. Dare una mano al fratello perché se ne liberi, significa volergli bene davvero. Scrive l’apostolo Giacomo: “Chi riconduce un peccatore dalla sua via di errore salverà la sua anima dalla morte e coprirà una moltitudine di peccati” (Gc 5,20). E la Lettera ai Galati: “Quando uno venga sorpreso in qualche colpa, voi che avete lo Spirito correggetelo con dolcezza. E vigila su te stesso per non cadere anche tu in tentazione” (Gal 6,1). La correzione fraterna è però iniziativa delicata e non priva di rischi. Non bisogna mai perdere di vista la pungente parola del Signore: “Come potrai dire al tuo fratello: permetti che tolga la pagliuzza dal tuo occhio, mentre nell’occhio tuo c’è la trave?” (Mt 7,4). Così pregava a questo proposito sant’Ambrogio: “Ogni volta che si tratta del peccato di uno che è caduto, concedimi di provarne compassione e di non rimproverarlo altezzosamente, ma di gemere e piangere, così che mentre piango su un altro, io pianga su me stesso”. E sarà bene in ogni caso restar persuasi che “la miglior correzione fraterna è l’esempio di una condotta irreprensibile”. Nella valenza più universale e più sostanziosa, questa terza proposta di bene ci insegna che appartiene alla missione propria della Chiesa adoperarsi perché non si perda nella coscienza comune il senso di ciò che è giusto e di ciò che è sbagliato. Ammonire i peccatori con lo stile del Vangelo permette di coniugare la misericordia di Dio con la sua giustizia, chiamando il male con il suo vero nome e insieme facendo sentire tutta la forza del bene che già è in corsa per guarirlo. Occorre dunque ammonire chi fa il male, arrivando fino a denunciare il peccato, proprio per riscattare colui che lo ha compiuto. La convinzione diffusa è che il singolo sia l’unico giudice di se stesso e che nessuno può intervenire nella vita dell’altro, soprattutto se non richiesto. In realtà chi non ammonisce giudica e non si prende responsabilità, osserva ma non dice nulla per banale quieto vivere, per pigrizia, per indifferenza, per non avere problemi. Invece, ammonire è gesto di carità e tutti ne abbiamo bisogno. È aiutare a comprendere le conseguenze delle proprie scelte.



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Adorazione Eucaristica

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Ogni primo giovedì del mese alle 21.15 si svolge nella nostra parrocchia l'Adorazione Eucaristica.

L'Adorazione Eucaristica è un momento privilegiato per sostare davanti Gesù e presentargLi  le nostre lodi, i nostri ringraziamenti, le nostre preghiere, adorarlo con tutto il cuore facendo spazio unicamente a Lui, vivo e presente, che con il suo immenso amore parla ai nostri cuori a volte delusi, tristi e soli. La Sua luce rigenera la nostra fede, la Sua parola accompagna i nostri passi sulla via della salvezza eterna.E un'ora che ci permette di sperimentare la bellezza della preghiera comunitaria. Non mancare,Gesù ti aspetta ! 

Storia: Nostra Signora di Fatima

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 Fra le apparizioni mariane, quelle relative a Nostra Signora di Fatima sono tra le più famose. Secondo il loro racconto, tre piccoli pastori, i fratelli Francisco e Giacinta Marto (9 e 7 anni) e la loro cugina Lucia dos Santos (10 anni), il 13 maggio 1917, mentre badavano al pascolo in località Cova da Iria (Conca di Iria), vicino alla cittadina portoghese di Fátima, riferirono di aver visto scendere una nube e, al suo diradarsi, apparire la figura di una donna vestita di bianco con in mano un rosario, che identificarono con la Madonna. Dopo questa prima apparizione la donna avrebbe dato appuntamento ai bambini per il 13 del mese successivo, e così per altri 5 incontri, dal 13 maggio fino al 13 ottobre.

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Pellegrinaggio del Santo Padre a Fatima.

Campo Scuola

CAMPI SCUOLA 2016

– Per i ragazzi dalla 3a Elementare alla 3a Media
Santuario Madonna di Macereto (Mc), dal 31 luglio al 07 agosto
Per Informazioni :    
Emidio Mora         
Cell.393 2328015 Tel. 0735 905
Alessio Rubicini     
Cell.339 7379320 Tel.0735 90257

– Per i ragazzi delle Scuole Superiori            
San Lorenzo in Vallegrascia (AP), dall’08 al 14 agosto            
Per Informazioni :   
Daniela Almonti  
Cell. 393 0537267
Giovanna Marcozzi
Cell.333 3019323 Tel.0735 90303

Vescovo Carlo

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Parola del Papa

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