SAN GIOVANNI XXIII E SAN GIOVANNI PAOLO II


Papa Francesco nel proclamarli Santi ha detto: “Nel corpo di Cristo risorto le piaghe non scompaiono, rimangono, perché quelle piaghe sono il segno permanente dell’amore di Dio per noi, e sono indispensabili per credere in Dio. Non per credere che Dio esiste, ma per credere che Dio è amore, misericordia, fedeltà”. Ha chiamato Giovanni XXIII “il Papa della docilità allo Spirito” e Giovanni Paolo II “il Papa della famiglia”.
Ci rallegriamo con tutta la Chiesa e invochiamo l’intercessione dei nuovi Santi.
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CERCASI CATECHISTI

Invitiamo i fedeli ad aiutarci nel compito di trasmettere la Fede ai nostri ragazzi. È donando che si riceve. Il Signore ci doni la disponibilità per diventare Catechisti. Il Catechista è un cristiano che vive la propria fede e che cerca di approfondirla diventando un mediatore del Vangelo con la propria testimonianza di vita, una solida spiritualità e nutrendosi dell’insegnamento della Chiesa

Attività: Campo Scuola Carpegna

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Catechesi:: Catechismo 2014-15

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Documenti: Tra streghe e fantasmi… la menzogna di Halloween

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Padre Gabriele Amorth

Penso che la società italiana stia perdendo il senno, il senso della vita, l’uso della ragione e sia sempre più malata. Festeggiare la festa di Halloween è rendere un osanna al diavolo. Il quale, se adorato, anche soltanto per una notte, pensa di vantare dei diritti sulla persona. Mi dispiace moltissimo che l’Italia, come il resto d’Europa, si stia allontanando da Gesù, il Signore e, addirittura, si metta a omaggiare satana, la festa di Halloween è una sorta di seduta spiritica presentata sotto forma di gioco. L’astuzia del demonio sta proprio qui. Se ci fate caso tutto viene presentato sotto forma ludica, innocente. Anche il peccato non è più peccato al mondo d’oggi. Ma tutto viene camuffato sotto forma di esigenza, libertà o piacere personale. L’uomo è diventato il dio di se stesso, esattamente ciò che vuole il demonio. 

Diocesi: Lettera Pastorale

 

Lettera Pastorale del Vescovo Mons. Carlo Brescian

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“Noi annunciamo Cristo crocifisso”(1Cor. 1,23)
Con San Paolo in missione nelle moderne Corinto

 Ai Sacerdoti, religiosi e fedeli della diocesi di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto

 

 Carissimi, con S. Paolo “rendo grazie continuamente al mio Dio per voi, a motivo della grazia di Dio che vi è stata data in Cristo Gesù, perché in lui siete stati arricchiti di tutti i doni” (1Cor 1,4-5).
Da pochi mesi sono con voi, accolto nella fede con quella benevolenza che proviene da Dio e che fa onore alle più belle tradizioni della nostra Chiesa truentina. Ve ne sono sinceramente grato nel Signore.
In questi mesi abbiamo iniziato a camminare insieme cercando di ascoltare ciò che lo Spirito chiede oggi alla nostra Chiesa, perché possa continuare a portare il Vangelo di Gesù dentro questo mondo in profondo cambiamento.
Abbiamo una riserva preziosa di fede cui possiamo attingere. Essa proviene dalle nostre radici che sono profondamente cristiane.
Su di esse possiamo ancora contare, possono dare ancora copiosi frutti; esse sono la nostra forza. Da queste radici possiamo e dobbiamo trarre nuova linfa vitale, perché l’albero della Chiesa possa continuare ad offrire ombra ristoratrice e frescura risanatrice a coloro che, stanchi e affaticati, cercano, magari a tentoni, la tenerezza che Dio dona in Gesù, il Cristo. I molti usi e costumi che vanno velocemente mutando insinuano nei padri l’incertezza del futuro e rendono più difficile la trasmissione della fede ai figli. In questo contesto le nostre ricche tradizioni di fede rischiano di perdere la capacità di educare le nuove generazioni al vero amore di Dio e dei fratelli.
Carissimi, come Chiesa siamo chiamati ad aiutarci reciprocamente ad andare incontro al futuro con fiducia, riscoprendo la sapienza e la tenerezza di Dio che ci è stata donata in Gesù, per donarla poi con gioia ai nostri fratelli più bisognosi di ritrovare la speranza in Dio.
Ma come fare? E’ la domanda che insieme dobbiamo porci. Abbiamo due guide sicure che ci indicano la strada da percorrere: la Parola rivelata della Scrittura e la parola del Papa. Con queste due guide possiamo guardare al futuro con fiducia, senza timore e metterci speditamente in cammino. Ne siamo certi: esse indicano la strada giusta alla nostra Chiesa diocesana. Seguendole fedelmente possiamo essere certi che Gesù ci è compagno di viaggio.                               (Continua….)

 

Catechesi Parrocchiale

La Catechesi nella vita della Chiesa è un servizio e strumento per trasmettere la fede a tutti gli uomini. Come affermava il Concilio Vaticano II, la Catechesi “costituisce una vera scuola di formazione, debitamente estesa nel tempo, alla vita cristiana, in cui appunto i discepoli vengono in contatto con Cristo, loro Maestro”.(Ad Gentes 14). Affermava il Santo Padre Giovanni Paolo II, che la Catechesi è un atto di tutta la Chiesa alla quale il Signore stesso ha affidato il compito e la missione di custodire il deposito della Fede, contenuta nella Sacra Scrittura e nella Tradizione. Il Direttorio Generale per la Catechesi del 1997, affermava che “la Catechesi è una responsabilità di tutta la Comunità Cristiana”, mentre citava le parole del Concilio Vaticano II nel numero 14 del documento Ad Gentes: “L’Iniziazione Cristiana non deve essere soltanto opera dei Catechisti o dei Sacerdoti, ma di tutta la Comunità dei Fedeli” e continuava ancora a mettere in risalto che “i Genitori sono i primi Educatori nella Fede” e considerava la Famiglia come luogo privilegiato per trasmettere la Fede mediante la testimonianza di vita cristiana che arriva ai bambini avvolta di tenerezza e di rispetto, nutrendo in loro i profondi valori umani. Tale concezione della Famiglia sembra molto lontana dalla nostra realtà ma, vorrei invitare i genitori a riprendere il loro ruolo di educatori e la loro responsabilità nell’educazione e trasmissione della Fede. La Catechesi parrocchiale non sostituisce ma conferma l’insegnamento trasmesso nell’ambito familiare. Ricordo a tutti che nella nostra Comunità Parrocchiale diamo inizio alla Catechesi quando i bambini incominciano la Scuola Elementare. Perciò quest’anno si accoglieranno i bambini nati tra il 2008 – 2009.

Adorazione Eucaristica

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Ogni primo giovedì del mese alle 21.15 si svolge nella nostra parrocchia l'Adorazione Eucaristica.

L'Adorazione Eucaristica è un momento privilegiato per sostare davanti Gesù e presentargLi  le nostre lodi, i nostri ringraziamenti, le nostre preghiere, adorarlo con tutto il cuore facendo spazio unicamente a Lui, vivo e presente, che con il suo immenso amore parla ai nostri cuori a volte delusi, tristi e soli. La Sua luce rigenera la nostra fede, la Sua parola accompagna i nostri passi sulla via della salvezza eterna.E un'ora che ci permette di sperimentare la bellezza della preghiera comunitaria. Non mancare,Gesù ti aspetta ! 

Documenti: Lettera alle famiglie N.95 - Ottobre

 

Carissimi, con gioia e speranza giungo a voi per salutarvi e comunicare le esperienze vissute o da vivere nella nostra Comunità Parrocchiale. Come abbiamo già affermato i Campi Scuola sono un grande aiuto nell’educazione o formazione alla fede dei nostri ragazzi, così è stato anche per i giovani che a San Lorenzo in Vallegrascia hanno vissuto giorni davvero speciali e pieni di riflessione e condivisione. Non è mancata nella Comunità la preghiera di adorazione del primo giovedì del mese nella quale abbiamo lasciato le nostre delusioni, amarezze, stanchezze per riprendere la forza di Colui che ci ha Salvati e che ci nutre con il suo Corpo.

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Storia: Nostra Signora di Fatima

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 Fra le apparizioni mariane, quelle relative a Nostra Signora di Fatima sono tra le più famose. Secondo il loro racconto, tre piccoli pastori, i fratelli Francisco e Giacinta Marto (9 e 7 anni) e la loro cugina Lucia dos Santos (10 anni), il 13 maggio 1917, mentre badavano al pascolo in località Cova da Iria (Conca di Iria), vicino alla cittadina portoghese di Fátima, riferirono di aver visto scendere una nube e, al suo diradarsi, apparire la figura di una donna vestita di bianco con in mano un rosario, che identificarono con la Madonna. Dopo questa prima apparizione la donna avrebbe dato appuntamento ai bambini per il 13 del mese successivo, e così per altri 5 incontri, dal 13 maggio fino al 13 ottobre.

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Pellegrinaggio del Santo Padre a Fatima.