Celebrazioni: Festa Madonna di Fatima 2017

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MdF-2017: Il Biglietto di don Luis

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Catachesi Parrocchiale

Catechesi Parrocchiale

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Il Triduo Pasquale, ricco di riti e celebrazioni, costituisce per i cristiani il cuore della liturgia in quanto memoriale dell'essenza della fede in Gesù Cristo morto e risorto. Questo spazio di tempo è chiamato giustamente il «Triduo del crocifisso, del sepolto e del risorto»; ed anche «triduo pasquale» perché con la sua Celebrazione si rende presente e si compie il mistero della Pasqua, cioè il passaggio del Signore da questo mondo al Padre. Con la Celebrazione di questo mistero la Chiesa, attraverso i segni liturgici e sacramentali, si associa in intima comunione con Cristo suo sposo. La celebrazione annuale dei grandi misteri della Redenzione umana ha inizio con i Vespri del Giovedì Santo e la celebrazione della “Cena del Signore” e si conclude con i Vespri del Giorno di Pasqua.
Il Giovedì Santo la chiesa dà inizio al triduo pasquale e ha cura di far memoria di quell’ultima cena in cui il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, amando sino alla fine i suoi che erano nel mondo, offrì a Dio Padre il suo corpo e sangue sotto le specie del pane e del vino e li diede agli Apostoli in nutrimento e comandò loro e ai loro successori nel sacerdozio di farne l’offerta. Durante questa liturgia si compie il tradizionale rito della “lavanda dei piedi”, ricordando appunto l’ultima cena di Gesù e, soprattutto, l’istituzione dell’Eucaristia.
Il Venerdì Santo, giorno in cui si ricorda la crocifissione, morte e deposizione di Gesù, si svolge una “azione liturgica” e l’adorazione della Croce. In questo giorno e nel giorno seguente (Sabato Santo), la Chiesa, per antichissima tradizione, non celebra l’Eucaristia ed è giorno di penitenza, digiuno e astinenza. Nel pomeriggio ha luogo la celebrazione della Passione del Signore. Si commemorano insieme i due aspetti del mistero della croce: la sofferenza che prepara la gioia di Pasqua, l’umiliazione e la vergogna di Gesù da cui sorge la sua glorificazione.
Il Sabato Santo è un giorno “a-liturgico”, cioè privo di liturgie. Non si compie nessuna celebrazione, se non alla sera la grande Veglia Pasquale, che S. Agostino definiva “la madre di tutte le Veglie”.
Caratteristica delle celebrazioni del Triduo è che sono organizzate come un’unica liturgia; infatti la Messa in Coena Domini non termina con l’ite missa est (“la Messa è finita”), bensì in silenzio; l’azione liturgica del venerdì non comincia con l’usuale saluto e con il Segno della Croce e termina anch’essa senza saluto, in silenzio; infine la solenne veglia comincia in silenzio e termina finalmente con il saluto finale. Il Triduo Pasquale costituisce pertanto un’unica solennità, la più importante di tutto l’Anno liturgico; dal Gloria della messa del Giovedì a quello della Veglia le campane devono stare in liturgico silenzio; anticamente anche gli strumenti musicali dovevano tacere il Venerdì e il Sabato Santo, fino alla Veglia Pasquale, per meglio esprimere il senso penitenziale proprio di questi giorni. Oggi tuttavia è permesso l’uso degli strumenti musicali durante le celebrazioni di queste giornate, anche se solo per sostenere il canto.

Documenti: Lettera alle famiglie N.137- Aprile

 

Carissimi, il mese scorso è stato caratterizzato dalla preparazione alla Pasqua con la Celebrazione Quaresimale delle opere di penitenza, la preghiera e la carità. Tutti i Gruppi di Catechesi hanno preparato la propria Via Crucis e ciascuna, ogni venerdì, ha manifestato una grande ricchezza di contenuto con delle riflessioni veramente belle. Non molti hanno potuto apprezzare il lavoro fatto da Catechisti e Ragazzi, ma quanti siamo stati presenti di certo abbiamo potuto approfondire il mistero dell’amore di Cristo che si dona sempre per noi e ogni riflessione ci ha permesso di attualizzare il messaggio evangelico. Di grande valore umano e cristiano è stato il fatto di pregare insieme, genitori e figli, mettendo in evidenza la necessità di attuare in prima persona ciò che professiamo nella Fede.

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Adorazione Eucaristica

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Ogni primo giovedì del mese alle 21.15 si svolge nella nostra parrocchia l'Adorazione Eucaristica.

L'Adorazione Eucaristica è un momento privilegiato per sostare davanti Gesù e presentargLi  le nostre lodi, i nostri ringraziamenti, le nostre preghiere, adorarlo con tutto il cuore facendo spazio unicamente a Lui, vivo e presente, che con il suo immenso amore parla ai nostri cuori a volte delusi, tristi e soli. La Sua luce rigenera la nostra fede, la Sua parola accompagna i nostri passi sulla via della salvezza eterna.E un'ora che ci permette di sperimentare la bellezza della preghiera comunitaria. Non mancare,Gesù ti aspetta ! 

Centenario delle Apparizioni di Fatima.

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Storia: Nostra Signora di Fatima

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 Fra le apparizioni mariane, quelle relative a Nostra Signora di Fatima sono tra le più famose. Secondo il loro racconto, tre piccoli pastori, i fratelli Francisco e Giacinta Marto (9 e 7 anni) e la loro cugina Lucia dos Santos (10 anni), il 13 maggio 1917, mentre badavano al pascolo in località Cova da Iria (Conca di Iria), vicino alla cittadina portoghese di Fátima, riferirono di aver visto scendere una nube e, al suo diradarsi, apparire la figura di una donna vestita di bianco con in mano un rosario, che identificarono con la Madonna. Dopo questa prima apparizione la donna avrebbe dato appuntamento ai bambini per il 13 del mese successivo, e così per altri 5 incontri, dal 13 maggio fino al 13 ottobre.

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Pellegrinaggio del Santo Padre Benedetto XVI a Fatima.