OTTAVARIO PER I FEDELI DEFUNTI
Dall’1 all’8 novembre preghiamo insieme per ricordare tutti i nostri cari che sono passati alla Casa del Padre e chiediamo per loro l’eterno riposo.
Ore 18.30 Rosario – Ore 19.00 Messa
Si ricorda che dal mezzogiorno dell’1 Novembre e per tutto il giorno 2 si può ottenere l’indulgenza plenaria in favore dei nostri cari defunti

Attività: Campo Scuola Carpegna

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Catechesi:: Catechismo 2014-15

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Documenti: Tra streghe e fantasmi… la menzogna di Halloween

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Padre Gabriele Amorth

Penso che la società italiana stia perdendo il senno, il senso della vita, l’uso della ragione e sia sempre più malata. Festeggiare la festa di Halloween è rendere un osanna al diavolo. Il quale, se adorato, anche soltanto per una notte, pensa di vantare dei diritti sulla persona. Mi dispiace moltissimo che l’Italia, come il resto d’Europa, si stia allontanando da Gesù, il Signore e, addirittura, si metta a omaggiare satana, la festa di Halloween è una sorta di seduta spiritica presentata sotto forma di gioco. L’astuzia del demonio sta proprio qui. Se ci fate caso tutto viene presentato sotto forma ludica, innocente. Anche il peccato non è più peccato al mondo d’oggi. Ma tutto viene camuffato sotto forma di esigenza, libertà o piacere personale. L’uomo è diventato il dio di se stesso, esattamente ciò che vuole il demonio. 

Diocesi: Lettera Pastorale

 

Lettera Pastorale del Vescovo Mons. Carlo Brescian

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“Noi annunciamo Cristo crocifisso”(1Cor. 1,23)
Con San Paolo in missione nelle moderne Corinto

 Ai Sacerdoti, religiosi e fedeli della diocesi di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto

 

(Si continuano a presentare estratti della lettera per la riflessione)

L’Esortazione apostolica Evangelii Gaudium (La gioia del Vangelo) rappresenta il programma pastorale che Papa Francesco propone con insistenza a tutta la Chiesa: non possiamo che farlo nostro mettendoci in perfetta sintonia con lui. Esso, però, non può essere affrontato e realizzato se non con un impegno di più anni. Solo così può generare mentalità e prassi pastorali coerenti e, forse, anche nuove. Il Papa invita a una pastorale che non sia di sola conservazione, semplicemente ripetitiva di prassi risultate utili nel passato e forse non più in grado di rispondere al nostro mondo che è cambiato profondamente.
L’apostolo Paolo è un modello di quella pastorale missionaria che Papa Francesco va sollecitando per tutta la Chiesa. Egli può, quindi, guidarci nella ‘conversione pastorale’ che il Papa ci chiede. Per questo, mi pare utile, accogliendo la calda esortazione dell’apostolo – “siate miei imitatori come io lo sono di Cristo” (1Cor 11,1) –, rileggere la sua I lettera ai Corinti per prendere esempio da lui. È, quindi, opportuno che ognuno ne abbia una copia, la usi per la lettura e la meditazione personale e che la si usi anche per le catechesi parrocchiali. Potremo insieme godere della ricchezza della parola di Dio e la nostra Chiesa diocesana potrà essere rinfrancata dalle chiare e fresche acque dell’insegnamento di Paolo.
Dobbiamo sempre ritornare al testo biblico e lasciarci ispirare da esso non solo per approfondire il nostro rapporto orante e intimo con Dio, ma anche per discernere le modalità della nostra presenza di Chiesa nel mondo. Solo così potremo entrare sempre più profondamente in comunione con Gesù e sintonizzarci con la sua opera di salvezza nel mondo di oggi.
Per la riflessione
Alcune domande alle quali bisognerà che insieme cerchiamo di dare una risposta, se ci vogliamo mettere in cammino sulle strade che il Papa autorevolmente ci va indicando, affinché possiamo vivere con gioia il nostro essere Chiesa e comunicare la gioia del Vangelo al mondo di oggi.
Leggo la Parola di Dio e la uso per la mia preghiera personale?
Che cosa può significare, concretamente, per la nostra parrocchia quella che Papa Francesco chiama una ‘chiesa in uscita’ e ‘conversione missionaria’?
Quali strade possiamo percorrere per giungere – non solo a parole – alle periferie esistenziali e geografiche della nostra diocesi per incontrare gli ultimi, non solo annunciando ad essi che Dio li ama, ma mostrandolo loro anche con atti concreti? Quali collaborazioni tra le diverse parrocchie, e tra preti e laici, sono da pensare per essere oggi più efficaci nell’annunzio del Vangelo?

 

Adorazione Eucaristica

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Ogni primo giovedì del mese alle 21.15 si svolge nella nostra parrocchia l'Adorazione Eucaristica.

L'Adorazione Eucaristica è un momento privilegiato per sostare davanti Gesù e presentargLi  le nostre lodi, i nostri ringraziamenti, le nostre preghiere, adorarlo con tutto il cuore facendo spazio unicamente a Lui, vivo e presente, che con il suo immenso amore parla ai nostri cuori a volte delusi, tristi e soli. La Sua luce rigenera la nostra fede, la Sua parola accompagna i nostri passi sulla via della salvezza eterna.E un'ora che ci permette di sperimentare la bellezza della preghiera comunitaria. Non mancare,Gesù ti aspetta ! 

Documenti: Lettera alle famiglie N.96 - Novembre

 

Carissimi, grato al Signore per tutto ciò che viviamo, giungo a voi per farvi partecipi dei momenti vissuti e delle attese della nostra Comunità. La nostra Parrocchia è presente in molte delle attività diocesane. Infatti, Alcuni fratelli hanno vissuto – come ogni anno – il bellissimo pellegrinaggio a Lourdes promosso dall’Unitalsi, altri sono stati presenti agli incontri di apertura dell’Anno Pastorale e hanno condiviso anche la Preghiera per le Famiglie e per il Sinodo dei Vescovi,altri fratelli ci hanno rappresentato al Forum sulla Pastorale Giovanile, c’è chi ha fatto l’esperienza della Marcia della Pace Perugia – Assisi,

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Catechesi Parrocchiale

La Catechesi nella vita della Chiesa è un servizio e strumento per trasmettere la fede a tutti gli uomini. Come affermava il Concilio Vaticano II, la Catechesi “costituisce una vera scuola di formazione, debitamente estesa nel tempo, alla vita cristiana, in cui appunto i discepoli vengono in contatto con Cristo, loro Maestro”.(Ad Gentes 14). Affermava il Santo Padre Giovanni Paolo II, che la Catechesi è un atto di tutta la Chiesa alla quale il Signore stesso ha affidato il compito e la missione di custodire il deposito della Fede, contenuta nella Sacra Scrittura e nella Tradizione. Il Direttorio Generale per la Catechesi del 1997, affermava che “la Catechesi è una responsabilità di tutta la Comunità Cristiana”, mentre citava le parole del Concilio Vaticano II nel numero 14 del documento Ad Gentes: “L’Iniziazione Cristiana non deve essere soltanto opera dei Catechisti o dei Sacerdoti, ma di tutta la Comunità dei Fedeli” e continuava ancora a mettere in risalto che “i Genitori sono i primi Educatori nella Fede” e considerava la Famiglia come luogo privilegiato per trasmettere la Fede mediante la testimonianza di vita cristiana che arriva ai bambini avvolta di tenerezza e di rispetto, nutrendo in loro i profondi valori umani. Tale concezione della Famiglia sembra molto lontana dalla nostra realtà ma, vorrei invitare i genitori a riprendere il loro ruolo di educatori e la loro responsabilità nell’educazione e trasmissione della Fede. La Catechesi parrocchiale non sostituisce ma conferma l’insegnamento trasmesso nell’ambito familiare. Ricordo a tutti che nella nostra Comunità Parrocchiale diamo inizio alla Catechesi quando i bambini incominciano la Scuola Elementare. Perciò quest’anno si accoglieranno i bambini nati tra il 2008 – 2009.

Storia: Nostra Signora di Fatima

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 Fra le apparizioni mariane, quelle relative a Nostra Signora di Fatima sono tra le più famose. Secondo il loro racconto, tre piccoli pastori, i fratelli Francisco e Giacinta Marto (9 e 7 anni) e la loro cugina Lucia dos Santos (10 anni), il 13 maggio 1917, mentre badavano al pascolo in località Cova da Iria (Conca di Iria), vicino alla cittadina portoghese di Fátima, riferirono di aver visto scendere una nube e, al suo diradarsi, apparire la figura di una donna vestita di bianco con in mano un rosario, che identificarono con la Madonna. Dopo questa prima apparizione la donna avrebbe dato appuntamento ai bambini per il 13 del mese successivo, e così per altri 5 incontri, dal 13 maggio fino al 13 ottobre.

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Pellegrinaggio del Santo Padre a Fatima.