Celebrazioni: Festa Madonna di Fatima 2016

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Festeggiamenti: Festa Madonna di Fatima 2016

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Celebrazioni: Festa Madonna di Fatima 2016

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Documenti: Lettera alle famiglie N.114 -Maggio

 

Cari Parrocchiani, questo tempo pasquale rinnova in noi la speranza e la gioia della nostra fede. Abbiamo vissuto momenti veramente belli nella nostra Comunità. La Celebrazione della Pasqua è per noi occasione di nuova grazia e di nuovo slancio nel credere alle promesse del Signore. Siamo certi che ancora c’è molta strada da fare. Infatti, per molti ancora la centralità della Veglia Pasquale è lontana sia come Celebrazione che come percezione della forza del suo contenuto. Molti vivono con una motivazione esclusivamente sentimentale le feste della nostra fede e pensano che la più importante sia il Natale, mentre tale Solennità non sarebbe proprio nulla per noi se non fosse per il Mistero della Morte e Risurrezione di Cristo.

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Giubileo della Misericordia: le Opere di Misericordia

 

 Giubileo della Misericordia: le Opere di Misericordia

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Settima Opera di Misericordia corporale: Seppellire i morti
Quest’ultima Opera di Misericordia corporale non si trova nell'elenco di Mt 25. Ci viene chiesto di seppellire i morti nella terra, di inumare o di porre in un sepolcro o una tomba i loro corpi cosi come avvenne per Cristo Gesù, ma con la fede nella risurrezione della carne. Nella Bibbia, la mancanza di sepoltura era un segno di disprezzo e di maledizione (2Re 9, 10;Ger 16, 6) e faceva parte del castigo con il quale venivano minacciati gli empi (Cfr. 1Re 14,11; Is 34,3; Ger 22,18-19). La figura e la storia di Tobia è emblematica e diventa simbolo di quest’opera di misericordia. Pur di non lasciare insepolti e abbandonati nelle strade i cadaveri dei suoi fratelli ebrei perseguitati, Tobia metteva a rischio non solo il suo patrimonio, ma anche la sua famiglia e la sua vita (Tb 1,16; 12,12). Quest’opera di misericordia ci mette di fronte al nostro modo di vedere e affrontare la morte. Di fatto, l’atteggiamento verso la morte oggi è quello di una tremenda paura. Famosi quadri dipingono la morte armata di una falce con cui miete le nostre vite, nonostante la lotta drammatica dei medici. La conseguenza prevedibile è uno sforzo collettivo di rimuovere l’idea stessa della morte, oppure di esorcizzarla in qualsiasi modo. Non si parla di essa! Diciamo, in modo impersonale, che “si muore”, ma non consideriamo seriamente che un giorno o l’altro anche noi moriremo. È un problema che riguarda gli altri. La nostra fede ci porta a guardare il mistero della morte in modo sereno e, in quest’opera di misericordia, ci fa vivere intimamente la Pasqua di Cristo nei fedeli che muoiono. Il riferimento esplicito alla sepoltura di Cristo fornisce la chiave di lettura e di comprensione del nostro seppellire i morti. Si seppellisce nella speranza della risurrezione giacché sin dal battessimo siamo stati sepolti in Cristo per risorgere con Lui a vita nuova. Dobbiamo considerare che la vita del cristiano è una grande e meravigliosa avventura che arriva al suo culmine nell’istante della morte, morte che non è un traguardo ma un trampolino di lancio per una vita che non avrà più fine. Occorre, quindi, prepararsi non solo con il testamento e le opportune disposizioni per i nostri funerali e la nostra sepoltura, ma con una vita piena che ci orienta all’eternità beata. L'impegno per la cura delle tombe e dei cimiteri, non deve ridursi solo al 1° Novembre. La pratica della visita al cimitero, soprattutto nel giorno del Signore, è testimonianza della nostra fede nella risurrezione. Inoltre, sappiamo che sebbene la Chiesa mantiene la preferenza tradizionale per l’inumazione, accetta di accompagnare religiosamente coloro che hanno scelto la cremazione purché ciò non avvenga per motivazioni espressamente anti cristiane, consapevoli che la fede cristiana afferma la risurrezione della carne perché “tutti quelli che sono nei sepolcri udranno la voce del Figlio di Dio, e quelli che l’avranno ascoltata, vivranno” (Gv 5,25-28). La risurrezione è il centro della nostra fede e dà a noi la speranza della vita eterna.
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Attività: Settimana della condivisione

Settimana della condivisione

Lo scorso mese di Luglio i nostri ragazzi hanno dato inizio alla “Settimana della Condivisione”. Viene lasciato in Chiesa un carrello, dalla prima domenica del mese a quella successiva, così da poter avere una settimana a disposizione per poter donare le nostre offerte, sia vestiti o articoli di genere alimentare, da portare alle diverse strutture di carità della nostra Diocesi. Ogni famiglia può donare ciò che ritiene opportuno secondo l’insegnamento dell’Apostolo Paolo: “chi semina scarsamente, scarsamente raccoglierà e chi semina con larghezza, con larghezza raccoglierà. Ciascuno dia secondo quanto ha deciso nel suo cuore, non con tristezza né per forza, perché Dio ama chi dona con gioia” (2 Cor. 9,6-7)

 

Adorazione Eucaristica

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Ogni primo giovedì del mese alle 21.15 si svolge nella nostra parrocchia l'Adorazione Eucaristica.

L'Adorazione Eucaristica è un momento privilegiato per sostare davanti Gesù e presentargLi  le nostre lodi, i nostri ringraziamenti, le nostre preghiere, adorarlo con tutto il cuore facendo spazio unicamente a Lui, vivo e presente, che con il suo immenso amore parla ai nostri cuori a volte delusi, tristi e soli. La Sua luce rigenera la nostra fede, la Sua parola accompagna i nostri passi sulla via della salvezza eterna.E un'ora che ci permette di sperimentare la bellezza della preghiera comunitaria. Non mancare,Gesù ti aspetta ! 

Storia: Nostra Signora di Fatima

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 Fra le apparizioni mariane, quelle relative a Nostra Signora di Fatima sono tra le più famose. Secondo il loro racconto, tre piccoli pastori, i fratelli Francisco e Giacinta Marto (9 e 7 anni) e la loro cugina Lucia dos Santos (10 anni), il 13 maggio 1917, mentre badavano al pascolo in località Cova da Iria (Conca di Iria), vicino alla cittadina portoghese di Fátima, riferirono di aver visto scendere una nube e, al suo diradarsi, apparire la figura di una donna vestita di bianco con in mano un rosario, che identificarono con la Madonna. Dopo questa prima apparizione la donna avrebbe dato appuntamento ai bambini per il 13 del mese successivo, e così per altri 5 incontri, dal 13 maggio fino al 13 ottobre.

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Pellegrinaggio del Santo Padre a Fatima.