25° di Ordinazione Sacerdotale Don Luis:

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Celebrazioni: Sant'Antonio 2015

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Diocesi: Lettera Pastorale

 

Lettera Pastorale del Vescovo Mons. Carlo Brescian

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“Noi annunciamo Cristo crocifisso”(1Cor. 1,23)
Con San Paolo in missione nelle moderne Corinto

 Ai Sacerdoti, religiosi e fedeli della diocesi di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto

 

(Si continuano a presentare estratti della lettera per la riflessione)

Il nostro contesto ecclesiale è contrassegnato sia da molteplici situazioni di persone battezzate non più consapevoli della grandezza del Vangelo che è stato loro annunciato nella lontana fanciullezza, sia da non cristiani provenienti dalle più disparate parti del mondo, sia da cristiani che sono tali perché battezzati, ma che non hanno mai conosciuto Gesù e il suo Vangelo. La nostra Chiesa e le nostre parrocchie risentono diffusamente del cambiamento in atto nel nostro mondo: non possiamo aspettarci che l’unica medicina sia lasciar passare il tempo e stare ad aspettare da nostalgici che il passato ritorni. Non possiamo rifugiarci nel “poiché si è sempre fatto così, continuiamo a fare così”. Papa Francesco ci dice che abbiamo bisogno di una “conversione missionaria” e conversione significa il coraggio di cambiare ciò che oggi non serve più al Vangelo. Stili di vita, oggettivamente non cristiani, sempre più diffusi e propagandati da una stampa che inneggia a un presupposto progresso, generatori di molte sofferenze soprattutto dei più deboli, rendono necessario che la Chiesa si armi del coraggio e dell’amore di Paolo e si metta in cammino per annunciare la vita bella del Vangelo ai nostri contemporanei bisognosi dell’amore vero che solo dona libertà … La nostra Chiesa ha davanti a sé la sfida di annunciare il Vangelo a questo mondo, sfida che deve affrontare con fiducia nell’opera dello Spirito che non fa mai mancare i suoi doni. Una sfida che la Chiesa può affrontare con la collaborazione unitaria di tutti i carismi, ovviamente anche laicali, in essa abbondantemente presenti, sapendo che a noi spetta seminare, mentre invece è dello Spirito far attecchire, crescere e portare a maturazione … Andiamo incontro a tutti con l’operosità della nostra fede, la fatica della nostra carità e la fermezza della nostra speranza nel Signore nostro Gesù Cristo (cfr. 1Tess 1, 3). Andiamoci come annunciatori della verità di Cristo e della sua misericordia. Verità e misericordia: non disgiungiamole mai! Andiamoci confidando non nelle nostre forze o nei nostri mezzi, ma nella potenza di Dio che continua ad operare nel mondo di oggi attraverso lo Spirito del risorto. Se confidiamo solo in noi stessi saremo sempre nella tristezza, nell’ansietà e nella lamentazione per la scarsità e la mancanza di questo o di quello o per i risultati che non ci soddisfano. Se ci andiamo con la fede in Cristo crocifisso, sapienza di Dio, potremo essere sempre nella gioia anche nelle fatiche e nelle difficoltà della missione che non mancano mai. Potremo, però, esperimentare quella gioia che fu di Paolo e degli apostoli: la gioia vera della comunione con Gesù, condividendo con Lui la missione che Lui a sua volta ha ricevuto dal Padre.

 

Adorazione Eucaristica

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Ogni primo giovedì del mese alle 21.15 si svolge nella nostra parrocchia l'Adorazione Eucaristica.

L'Adorazione Eucaristica è un momento privilegiato per sostare davanti Gesù e presentargLi  le nostre lodi, i nostri ringraziamenti, le nostre preghiere, adorarlo con tutto il cuore facendo spazio unicamente a Lui, vivo e presente, che con il suo immenso amore parla ai nostri cuori a volte delusi, tristi e soli. La Sua luce rigenera la nostra fede, la Sua parola accompagna i nostri passi sulla via della salvezza eterna.E un'ora che ci permette di sperimentare la bellezza della preghiera comunitaria. Non mancare,Gesù ti aspetta ! 

Documenti: Lettera alle famiglie N.101 -Aprile

 

Carissimi, tanti auguri di Buona Pasqua! Siamo giunti a questa Celebrazione principale della nostra fede magari lasciandoci portare soltanto dal conteggio dei giorni che passano o nella routine delle corse stancanti delle nostre solite giornate. La Chiesa ci invita a guardare in alto, a entrare in un mistero sempre nuovo e raggiante capace di trasformare la nostra esistenza.Di fatto, il Mistero della Risurrezione del Signore ha cambiato la storia dell’uomo ma nel nostro tempo si rischia di non tenerne conto di esso o di annebbiarlo con tante altre sollecitazioni commerciali o ridicoli sincretismi.

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Catechesi Parrocchiale

La Catechesi nella vita della Chiesa è un servizio e strumento per trasmettere la fede a tutti gli uomini. Come affermava il Concilio Vaticano II, la Catechesi “costituisce una vera scuola di formazione, debitamente estesa nel tempo, alla vita cristiana, in cui appunto i discepoli vengono in contatto con Cristo, loro Maestro”.(Ad Gentes 14). Affermava il Santo Padre Giovanni Paolo II, che la Catechesi è un atto di tutta la Chiesa alla quale il Signore stesso ha affidato il compito e la missione di custodire il deposito della Fede, contenuta nella Sacra Scrittura e nella Tradizione. Il Direttorio Generale per la Catechesi del 1997, affermava che “la Catechesi è una responsabilità di tutta la Comunità Cristiana”, mentre citava le parole del Concilio Vaticano II nel numero 14 del documento Ad Gentes: “L’Iniziazione Cristiana non deve essere soltanto opera dei Catechisti o dei Sacerdoti, ma di tutta la Comunità dei Fedeli” e continuava ancora a mettere in risalto che “i Genitori sono i primi Educatori nella Fede” e considerava la Famiglia come luogo privilegiato per trasmettere la Fede mediante la testimonianza di vita cristiana che arriva ai bambini avvolta di tenerezza e di rispetto, nutrendo in loro i profondi valori umani. Tale concezione della Famiglia sembra molto lontana dalla nostra realtà ma, vorrei invitare i genitori a riprendere il loro ruolo di educatori e la loro responsabilità nell’educazione e trasmissione della Fede. La Catechesi parrocchiale non sostituisce ma conferma l’insegnamento trasmesso nell’ambito familiare. Ricordo a tutti che nella nostra Comunità Parrocchiale diamo inizio alla Catechesi quando i bambini incominciano la Scuola Elementare. Perciò quest’anno si accoglieranno i bambini nati tra il 2008 – 2009.

Storia: Nostra Signora di Fatima

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 Fra le apparizioni mariane, quelle relative a Nostra Signora di Fatima sono tra le più famose. Secondo il loro racconto, tre piccoli pastori, i fratelli Francisco e Giacinta Marto (9 e 7 anni) e la loro cugina Lucia dos Santos (10 anni), il 13 maggio 1917, mentre badavano al pascolo in località Cova da Iria (Conca di Iria), vicino alla cittadina portoghese di Fátima, riferirono di aver visto scendere una nube e, al suo diradarsi, apparire la figura di una donna vestita di bianco con in mano un rosario, che identificarono con la Madonna. Dopo questa prima apparizione la donna avrebbe dato appuntamento ai bambini per il 13 del mese successivo, e così per altri 5 incontri, dal 13 maggio fino al 13 ottobre.

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Pellegrinaggio del Santo Padre a Fatima.