Attività: Campo Scuola Carpegna

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Catechesi:: Catechismo 2014-15

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25° Ordinazione Presbiterale Don Luis

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Diocesi: Lettera Pastorale

 

Lettera Pastorale del Vescovo Mons. Carlo Brescian

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“Noi annunciamo Cristo crocifisso”(1Cor. 1,23)
Con San Paolo in missione nelle moderne Corinto

 Ai Sacerdoti, religiosi e fedeli della diocesi di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto

 

(Si continuano a presentare estratti della lettera per la riflessione)

La città di Corinto e le nostre città – paesi hanno molte analogie tra loro: sono cariche di problemi e tensioni sia dal punto di vista sociale e civile, sia dal punto di vista morale. Non possiamo soltanto lamentarci perché le cose non sono più come una volta, perché c’è corruzione, perché c’è rilassamento nei costumi, perché è diffusa la superstizione, perché la gente non va più in Chiesa,perché le famiglie sono in difficoltà… Tutte cose vere, ma poi? Dobbiamo, invece, chiederci: davvero io credo ancora al Vangelo o, intimidito da questa società, tendo a nascondermi o, più semplicemente, a seguire la moda del “così oggi fan tutti” nel lavoro, nel divertimento, in famiglia? Paolo vede i molti problemi di Corinto, vede le grandi disuguaglianze sociali presenti. Sa che il Vangelo accettato e vissuto è la via verso il riscatto umano e sociale; lascia le proprie comodità e senza timore va a predicare il Vangelo, confidando non nelle proprie forze, ma nella grazia di Dio. Credo che il Vangelo è la risposta giusta alle tante problematiche delle Corinto moderne? Come cerco di comunicarlo agli altri a partire dalla mia famiglia? Sono convinto che la “sapienza del mondo” non è sufficiente per ridare piena dignità all’uomo, a ogni uomo e a tutto l’uomo? Come mi impegno – come singolo e come comunità – a combattere le grandi disuguaglianze che affliggono la nostra società?... La vita cristiana si fonda su un pilastro, la “Pietra d’Angolo”: Gesù è manifestazione dell’amore del Padre, crocifisso e morto per i nostri peccati. Egli, risuscitato, vive nella gloria del Padre e lì ciattende per condividere con noi la vita eterna. Mi sento amato da Dio in Gesù Cristo? Perché? Come rispondo a questo amore? Riesco a comunicare agli altri – in famiglia, in parrocchia o nei diversi ambiti di vita – che mi sento amato da Dio in Gesù e che è per questo che sono cristiano? In quali modi comunico agli altri che sono amati da Dio come figli? Come viviamo e ci comunichiamo in famiglia l’amore che Dio ha per noi? Come comunità cristiana riusciamo a mostrare a tutti, soprattutto ai più poveri e agli emarginati dalla società, che Dio li ama come figli suoi? Come lo mostriamo?

 

Adorazione Eucaristica

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Ogni primo giovedì del mese alle 21.15 si svolge nella nostra parrocchia l'Adorazione Eucaristica.

L'Adorazione Eucaristica è un momento privilegiato per sostare davanti Gesù e presentargLi  le nostre lodi, i nostri ringraziamenti, le nostre preghiere, adorarlo con tutto il cuore facendo spazio unicamente a Lui, vivo e presente, che con il suo immenso amore parla ai nostri cuori a volte delusi, tristi e soli. La Sua luce rigenera la nostra fede, la Sua parola accompagna i nostri passi sulla via della salvezza eterna.E un'ora che ci permette di sperimentare la bellezza della preghiera comunitaria. Non mancare,Gesù ti aspetta ! 

Documenti: Lettera alle famiglie N.97 - Dicembre

 

Carissimi, all’inizio del nuovo anno liturgico viviamo il tempo dell’attesa del Signore in modo gioioso e pieno di speranza. La gioia del Natale del Signore e la speranza della sua venuta alla fine dei tempi, ci ricordano la necessità di essere sempre vigili e pronti a rendere ragione della nostra Fede. Siamo chiamati a far presente l’Incarnazione del Verbo di Dio nella nostra vita con l’esercizio della carità. Papa Francesco afferma che: “nel cuore stesso del Vangelo vi sono la vita comunitaria e l’impegno per gli altri. Il contenuto del primo annuncio ha una immediata ripercussione morale il cui centro è la carità”.

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Catechesi Parrocchiale

La Catechesi nella vita della Chiesa è un servizio e strumento per trasmettere la fede a tutti gli uomini. Come affermava il Concilio Vaticano II, la Catechesi “costituisce una vera scuola di formazione, debitamente estesa nel tempo, alla vita cristiana, in cui appunto i discepoli vengono in contatto con Cristo, loro Maestro”.(Ad Gentes 14). Affermava il Santo Padre Giovanni Paolo II, che la Catechesi è un atto di tutta la Chiesa alla quale il Signore stesso ha affidato il compito e la missione di custodire il deposito della Fede, contenuta nella Sacra Scrittura e nella Tradizione. Il Direttorio Generale per la Catechesi del 1997, affermava che “la Catechesi è una responsabilità di tutta la Comunità Cristiana”, mentre citava le parole del Concilio Vaticano II nel numero 14 del documento Ad Gentes: “L’Iniziazione Cristiana non deve essere soltanto opera dei Catechisti o dei Sacerdoti, ma di tutta la Comunità dei Fedeli” e continuava ancora a mettere in risalto che “i Genitori sono i primi Educatori nella Fede” e considerava la Famiglia come luogo privilegiato per trasmettere la Fede mediante la testimonianza di vita cristiana che arriva ai bambini avvolta di tenerezza e di rispetto, nutrendo in loro i profondi valori umani. Tale concezione della Famiglia sembra molto lontana dalla nostra realtà ma, vorrei invitare i genitori a riprendere il loro ruolo di educatori e la loro responsabilità nell’educazione e trasmissione della Fede. La Catechesi parrocchiale non sostituisce ma conferma l’insegnamento trasmesso nell’ambito familiare. Ricordo a tutti che nella nostra Comunità Parrocchiale diamo inizio alla Catechesi quando i bambini incominciano la Scuola Elementare. Perciò quest’anno si accoglieranno i bambini nati tra il 2008 – 2009.

Storia: Nostra Signora di Fatima

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 Fra le apparizioni mariane, quelle relative a Nostra Signora di Fatima sono tra le più famose. Secondo il loro racconto, tre piccoli pastori, i fratelli Francisco e Giacinta Marto (9 e 7 anni) e la loro cugina Lucia dos Santos (10 anni), il 13 maggio 1917, mentre badavano al pascolo in località Cova da Iria (Conca di Iria), vicino alla cittadina portoghese di Fátima, riferirono di aver visto scendere una nube e, al suo diradarsi, apparire la figura di una donna vestita di bianco con in mano un rosario, che identificarono con la Madonna. Dopo questa prima apparizione la donna avrebbe dato appuntamento ai bambini per il 13 del mese successivo, e così per altri 5 incontri, dal 13 maggio fino al 13 ottobre.

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Pellegrinaggio del Santo Padre a Fatima.